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Luca Carboni

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LUCA CARBONI
Cattedrali erranti

A cura di Maria Letizia Tega

Luca Carboni per tutti è musica, parole
Invece…

Negli anni Ottanta, mentre scrive sul taccuino che porta sempre con sé canzoni che diventeranno successi non solo suoi, Luca inizia a dipingere dei mondi suggestivi e utopici. Per molti anni la pittura di Luca Carboni è rimasta privata e personale. Un diario sentimentale in cui il cantante si è sentito libero di essere più essenziale e diretto, di comunicare solo con i simboli, come se non ci fosse un racconto, ma soltanto un titolo senza la canzone.
Finalmente le sue opere sono tornate nella sua Bologna.

Oxigen Creatif

Oxigen Creatif
Il progetto di Vibraspazio contemporaneo di idee – è presentato all’interno di Oxigen Creatif: uno spazio per l’Arte in cui non occorra rigenerare risorse ed assorbire rifiuti e che vede l’applicazione delle più attuali tecnologie di architettura, design e ingegneria a impronta ambientale zero. Oxigen Creatif è un prototipo di “Ossigeno Creativo” del più ampio progetto di villaggio creativo a impronta zero. All’interno di questo spazio unico e attraverso un programma di micro-residenze, pensato per BOOMing, il visitatore esplora il lavoro e la determinazione di tre artiste che lavorano attorno al tema dei femminismi.

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LEANDRO SUMMO
Per farla finita col giudizio di Dio

Installazione all’ingresso della fiera dell’artista pugliese Leandro Summo.
Creatura e creatore al tempo stesso, un braccio meccanico altamente tecnologico scolpisce un blocco di polistirolo: da questa materia inerte nascono figure umane.

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PLASTICAd’A-MARE
PLASTICAd’A-MARE è stato il primo eco festival plastic free di Roma, organizzato dal 5 all’8 settembre 2019 da Doc Live al Porto Turistico di Roma e inserito all’interno del programma Estate Romana 2019, promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE.

Grazie anche al prezioso supporto di WWF Italia, PolarQuest, Marevivo, Lifegate e Castalia, l’evento ha saputo promuovere il dibattito sull’inquinamento massiccio della plastica a discapito dei mari attraverso un ciclo di passeggiate ambientali alla scoperta del territorio, un concorso artistico, dibattiti, mostre, laboratori, concerti live e una meravigliosa opera realizzata live dal celebre street artist Moby Dick e rimasta oggi come eredità al Porto Turistico.
“La manifestazione intendeva sensibilizzare un pubblico vasto ed eterogeneo rispetto all’impatto della plastica sugli ecosistemi marini – spiega Nadia Di Mastropietro, ideatrice e curatrice dell’evento – e mostrare allo stesso tempo alcuni fra gli artisti che trasformando e riutilizzando la plastica hanno affrontato il tema in maniera più creativa”.

PLASTICAd’A-MARE a BOOMing Contemporary Art Show
PLASTICAd’A-MARE arriva a BOOMing Contemporary Art Show portando il tema dell’emergenza dell’inquinamento da plastica a discapito dei mari, attraverso l’esposizione e un laboratorio con performance finale dell’artista Cosima Montavoci.
L’artista, vincitrice del concorso dell’eco festival, sarà presente a BOOMing con le sue opere di ricerca sul riuso dei rifiuti e comporrà live con il coinvolgimento del pubblico un’opera site specific.

BOOMing e PLASTICAd’A-MARE lanciano una call alla città:
“Portate in fiera i vostri rifiuti”.
Daranno vita al “Trash Project” dell’artista Cosima Montavoci: un’opera site specific, work in progress e con performance live conclusiva, in programma domenica 26 gennaio in fiera.
Montavoci, vincitrice della Call For Artists lanciata nel 2019 da PLASTICAd’A-MARE, esporrà in uno studio d’artista allestito al primo piano in fiera alcune delle opere della serie “Trash Project”, che attraverso l’uso della resina hanno rielaborano i rifiuti raccolti nelle città di Venezia, Amsterdam, Dhaka (Bangladesh) e Ostia.
Ma soprattutto realizzerà live una nuova parte del progetto dedicata alla città di Bologna. Lavorando in presa diretta, assemblerà i rifiuti provenienti dalla città. I visitatori potranno portare direttamente i propri “scarti” e lavorare di persona insieme all’artista alla composizione dell’opera.
Domenica 26 gennaio alle ore 18.00 l’oggetto realizzato sarà indossato e fatto sfilare negli spazi di DumBO nell’ambito di una performance dedicata.
Tutti coloro che vogliono dare il proprio contributo alla realizzazione del “Trash Project Bologna” possono consegnare i propri rifiuti prima e/o durante i giorni della fiera alle casse all’ingresso.
Oggetti utili alla realizzazione dell’opera: rifiuti di piccolo spessore o peso, prevalentemente di materiale plastico, carta e polistirolo, locandine elettorali, volantini legati a eventi e offerte, biglietti da visita, orari e biglietti dei mezzi pubblici, stoffa o indumenti dimenticati (sciarpe, guanti, felpe, etc.), sacchetti possibilmente di attività commerciali locali ma non solo, cannucce, adesivi, packaging alimentari meglio se in grado di raccontare la cultura del cibo tipicamente bolognese.

Ramona_Lettera_particolare

Ramona Benuzzi, “Lettera a mia sorella”, pennarello su carta, cm.44×3.000
Ramona Benuzzi è una giovane autrice di Outsider Art dell’Atelier artistico protetto “Marakanda, arte e capacità in corso d’opera”. Utilizza la scrittura come mezzo espressivo ed estetico riempiendo rotoli di carta lunghi fino a 50 metri. Creativa ed eclettica utilizza anche, come strumenti di scrittura, ago e filo realizzando coloratissimi abiti e accessori.

Open-Group
Marakanda-Trasp