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Moon (M∞N)

a cura di Simona Caramia e Simona Gavioli

La luna rappresenta l’essenza, il potere, la vitalità, la conoscenza femminile. Oggetto di mistero e di fascinazione, fin dall’antichità ha generato miti, culti, divinità e superstizioni connesse alle credenze sulla generazione e sulla creazione. Considerata il lato sensibile dell’Io, influenza il pianeta Terra e la sua natura, altro simbolo potente del femminile. Da tale influsso emerge e si palesa la ciclicità del tempo, un tempo che attiene al mondo greco e si pone in contrapposizione con la visione lineare del tempo cristiano. Il tempo ciclico, nella sua alternanza di nascita e morte, è emblema di perenne rigenerazione, del ciclo vitale universale che è infinito, che va oltre la vita limitata degli “esseri particolari”: un tempo che vive della dualità dei principi maschile-femminile, buio-luce, eros-thanatos.

Da questa simbologia così sfaccettata nasce Moon, il progetto di ricerca della Fondazione Rocco Guglielmo a cura di Simona Caramia e Simona Gavioli, che prevede una serie di mostre di artiste nella project room del MARCA – Museo delle arti di Catanzaro e un ciclo di incontri al Museo archeologico nazionale lametino di Lamezia Terme, che si svolgeranno nell’arco del 2022 – 2023. A ogni artista sarà chiesto di mostrare la propria “conoscenza femminile” o piuttosto visione del mondo, la cifra stilistica della propria poetica, traccia della propria presenza in un mondo che si sostanzia di continue influenze e interferenze reciproche tra soggetti.

Moon è stato mostrato in anteprima gennaio a META-BOOMing @ Lieu.City e sarà ora presentato all’edizione fisica di BOOMing Contemporary Art Show a Bologna dal 12 al 15 maggio 2022, con una selezione di opere delle artiste coinvolte.

Special Areas Booming

Attraversare il futuro

Future Film Festival

Dal 1999 il Future Film Festival ha un rapporto speciale con l’arte contemporanea, proponendo un lavoro originale ad un artista diverso per ciascun anno della manifestazione. E così si inizia con Alex Pinna e il suo Mumble mumble, un feto-mickey mouse che fa capolino per la primissima edizione del Festival nel 1999 per proseguire con Antonio Riello e il suo UFP – Unidentified Fliyng Painting, un UFO anni Cinquanta dipinto “alla moda” del Tiepolo, e ancora con Laurina Paperina, Andrew Spradbery, il duo creativo Superdeux, DEM, Marina Bolmini, UFO5, Benni Bosetto, Eleuro, Mauro Luccarini, Beto Shibata, Luigi Presicce, Laurence Gartel, Alessandro Ruggeri, Michael Dumontier, Pablo Echaurren, Studio Croma, Kensuke Koike, Beto Shibata, e per finire Igor Imhoff, con un’opera “in movimento” e sempre cangiante dell’edizione 2021.

Future Film Festival 2005-Antonio Riello (UFP - unidentified flying painting)