MOSTRA SPECIALE
IO E TU

Eva Fruci, Francesco Mina, Samira Mosca, Leonardo Panizza, Stefania Rossi, Chiara Sugaroni, Nadia Tamanini, Elia Valeo, Maria Neve Vallone.

La mostra speciale intitolata proprio al testo di Buber che ispira il tema riconciliazione di questa edizione, assume la relazione non come opzione, bensì come condizione particolarmente sentita dagli/dalle artist* della Gen Z di creare uno spazio in cui l’altro venga accolto, anche nelle sue differenze, in un atto generativo.
L’arte contemporanea può essere pratica e luogo in cui l’opera attiva una relazione fra artista e pubblico, costruendo un ambito condiviso, che non coincide né con l’uno né con l’altro, ma emerge tra.
I lavori spaziano dalla pittura volutamente “semplice” di Stefania Rossi di habitat umani e naturali o integrata da elementi materici di Maria Neve Vallone e dagli sguardi video di Leonardo Panizza affacciati a finestre sul “fuori”, alle foto di corpi e paesaggi ugualmente segnati dal tempo di Chiara Sugaroni fino alla scultura incorporata e indossata di Samira Mosca e alla performance fisicamente intesa e incisa di Elia Valeo ed Eva Fruci. Gli/le artist* di questo spazio dialogico insieme problematico e plurale che si condensa nei grandi lavori tessili tesi all’altro nella difficoltà di abbracciarsi di Fruci e nell’installazione congiunta centrale di Nadia Tamanini e Francesco Mina esplorano il passaggio dall’Io al Noi come processo fluido, non eliminando il conflitto o cercando soluzioni definitive, ma forme di co-esistenza. La riconciliazione non è un punto di arrivo, ma una pratica quotidiana necessaria.

Eva Fruci, Io non so abbracciare e nemmeno voi, Acrilico su tessuto, 2,40 × 2,70 m